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02/02/13

La nostra Barcellona



Giovedì 24 gennaio gli alunni delle classi prime hanno partecipato ad una lezione  magistrale e ad un laboratorio di geografia tenuti dalla dott.ssa Irene Compte.

Durante quest’incontro la dott.ssa ha parlato ai bambini delle carte geografiche e della loro classificazione in base a due criteri molto importanti: la scala ed il contenuto. 

È stato sottolineato dalla docente che le carte geografiche per quanto concerne la scala si distinguono in carte a grande scala, (per esempio 1 : 5000) che rappresentano una piccola porzione di territorio e contengono molti particolari, e  carte a piccola scala (per esempio 1 : 5 000 000) che rappresentano porzioni di territorio molto estese e perciò sono poco dettagliate. Nella prima categoria rientrano, per esempio, i mappamondi o planisferi che sono carte che rappresentano il mondo intero. Nella seconda categoria rientrano invece le carte topografiche che rappresentano con molto dettaglio una piccola porzione di territorio o le mappe che vengono usate per rappresentare i limiti delle singole proprietà (mappe catastali) etc. In base al loro contenuto poi, le carte possono essere classificate in generali (per esempio, carte fisiche e politiche), in speciali, costruite per uno scopo specifico (per esempio, le carte nautiche e le carte geologiche) e in tematiche, che descrivono la distribuzione di un particolare fenomeno sul territorio.

L’argomento delle carte tematiche vi ha specialmente entusiasmato. Voi stessi difatti avete suggerito numerosissimi esempi di carte tematiche: le carte climatiche (visualizzano la distribuzione dei diversi tipi climatici), carte demografiche (forniscono indicazioni sulla distribuzione e sulla variazione della popolazione), carte zoologiche (danno indicazioni sui popolamenti animali e sui loro spostamenti), carte della vegetazione (delimitano le aree occupate dalle formazioni vegetali e indicano le specie più diffuse) etc.

L’incontro, dinamico e stimolante, si è concluso con un laboratorio in cui avete creato una carta che potremmo far rientrare nelle categoría delle carte speciali: ossia una carta turistica della città di Barcellona.

Laborando in gruppi di 4/5 persone, avete stabilito (attraverso una mind maps) quali elementi  rappresentare (le vie di comunicazione, luoghi di particolare interesse naturale, artistico, culturale della città di Barcellona, negozi etc.) ed avete poi calato questi elementi in una carta.

Il risultato finale sono state delle carte molto interessanti e immaginative che rivelano il modo in cui voi immaginate la città di Barcellona ma anche, attraverso le scelte operate, gli elementi che per voi sono di maggiore rilievo nella stessa.

Vivissimi complimenti per i vostri lavori (appesi nel corridoio della nostra scuola in un cartellone del titolo “La nostra Barcellona”) e per l’entusiasmo e la partecipazione mostrata!

Un ulteriore ringraziamento va alla dott.ssa Irene Compte che ha messo a disposizione il suo tempo e la sua professionalità, trasmettendo agli alunni saperi ma anche pratiche operative e criteri utili per costruire delle carte. 

Ci auguriamo di poter ripetere anche il prossimo anno quest'esperienza!
Per concludere, su indicazione della dott.ssa, indico qui la pagina web dell’Institut Cartogràfic de Catalunya dove troverete mappe topografiche, ortofoto (foto aeree) e geoinformazioni di diverso tipo sulla Catalogna. 

31/12/12

Mappe mentali (Lombardia e Liguria)


Lavori realizzati dall'alunna Joana Compte Marucci (IA)
Quest’anno, soprattutto con gli alunni delle due prime, è stata posta in rilievo la questione del metodo di studio e quindi, più in generale, dell’imparare ad imparare. Apprendere in modo significativo (creando collegamenti tra i fenomeni, richiamando conoscenze acquisite etc.) è uno degli obiettivi verso cui ci si è mossi insieme. Abbiamo detto spesso che nello studio possiamo alternare e mettere in pratica tanti “trucchi” interessanti. Possiamo interrogare il libro di testo, schematizzare, sottolineare, cercare le parole chiave ed ancora stabilire collegamenti allo scopo di comprendere sempre il perché dei fenomeni naturali studiati etc. Durante questo primo quadrimestre abbiamo dedicato tempo ed attenzione alle  mappe mentali. Tali mappe si sono rivelate un valido alleato nel cammino avventuroso del vostro studio. Avete realizzato molte mappe e queste di certo vi hanno aiutato a memorizzare il linguaggio specifico della geografia, ad organizzare e sintetizzare quanto studiato, a stabilire collegamenti. La vostra insegnante celebra l’entusiasmo e la partecipazione con cui avete lavorato  e pubblica qui alcuni dei vostri lavori. Molti di questi sono perfettibili (vi saranno restituiti, ancora una volta, con commenti ed indicazioni al fine di comprendere cosa va cambiato) però sappiamo che sbagliare fa parte del processo di apprendimento e che l’errore ci è amico perché serve a migliorare. 
A voi tutti, piccoli geografi, vanno i miei complimenti!




11/11/12

Creare mappe mentali: guida passo a passo

Lavoro realizzato dall'alunna Joana Compte Marucci (classe IA)
Cosa sono le mappe mentali?

Le mappe mentali sono la rappresentazione grafica del pensiero attraverso parole ed immagini secondo una struttura gerarchico-associativa che si sviluppa in senso radiale. Esse si basano sulla capacità della mente umana di associare idee e pensieri in maniera non lineare e permettono di sfruttare al meglio le potenzialità del nostro cervello che le elabora le informazioni non solo in modo logico e razionale ma anche globale, intuitivo e  creativo. Ispirandosi alla struttura di un neurone il cognitivista Tony Buzan, inventore di tali mappe, ha messo a punto il sistema delle mappe mentali.


A cosa servono le mappe mentali?

Grazie alla grande quantità di associazioni possibili, realizzare una mappa mentale è un processo molto creativo che permette di organizzare le informazioni, visualizzarle in un colpo d’occhio e generare nuove idee: ogni parola in una mappa è in effetti il possibile centro di un’altra mappa.  È un prezioso strumento per l’innovazione e l’organizzazione perché aiuta a conciliare la fantasia con la concretezza, l'intuizione con il metodo, il lavoro individuale con quello di gruppo.  Le mappe mentali possono essere un valido ausilio in diversi ambiti: business, educational e personal. Osserva come la mappa che segue illustra a cosa servono questo tipo di mappe. Vedi come in solo colpo d'occhio possiamo farci un'idea di molte nuove informazioni e di come tali informazioni siano organizzate?


Clicca sull'immagine!

Come si realizzano?

I passi da seguire per realizzare questo tipo di mappa sono i seguenti:
1. Si parte dal centro del foglio orientato in posizione orizzontale.
2. Si disegna un'immagine o una figura come idea centrale.
3. Si procede in senso orario tracciando uno o più rami (sono le associazioni). Si parte quindi da destra perché mappa mentale va letta  a partire dal primo ramo a destra.
4. Si scrive sui rami una sola parola chiave. (Spesso è molto difficile scrivere una sola parola per ramo perché è forte la tentazione di scrivere un’intera proposizione. Consiglio: se ci abituiamo ad inserire una sola parola impariamo ad essere sintetici e a riflettere sul significato delle parole). 
5. Si usa un colore diverso per ogni ramo
6. Si completano i rami con sottorami dove si scrivono altre parole chiave (accompagnate o sostituite da immagini) che devono sintetizzare i concetti fondamentali e sono associati a quanto sintetizzato nel ramo.



14/10/12

Le mappe mentali




Le mappe mentali sono uno strumento per la generazione e la rappresentazione delle idee e del pensiero mediante associazioni. Tali mappe risultano efficaci nella creazione del pensiero in quanto inducono ad esplicitare graficamente i legami concettuali e facilitano la creazione di associazioni mentali. Rappresentano inoltre un supporto alla creatività ed un supporto alla rappresentazione in quanto permettono una visione d'insieme delle conoscenze acquisite. Alla fine di ogni unità didattica realizzeremo delle mappe mentali e le pubblicheremo in questo spazio web. Inserisco qui il link di un blog molto interessante tenuto dalla dott.ssa Roberta Buzzacchino esperta in mind mapper. Ascolta con attenzione il video per apprende quali sono i passi propedeutici alla costruzione delle  tue mappe.